Interconnessione tra macrocosmo e microcosmo

di Daniela Belli

Esistono delle leggi universali che collegano tra di loro tutti gli elementi che fanno parte della Natura . Anche l’Uomo quindi, come essere vivente integrato nella Natura  è condizionato da queste Leggi.
Questo concetto è stato spiegato molto bene dalla Medicina Tradizionale Cinese più di 2500 anni fa. Essa è una filosofia olistica (dal greco “Olos” significa il Tutto) che mette in interconnessione tutti i vari aspetti della Natura, il Macrocosmo, cioè l’Universo, con il Microcosmo, l’Uomo; tutto ciò che avviene nel “grande” accade anche nel “piccolo”.
Secondo questo pensiero filosofico cinese esiste una Forza Vitale, una Energia chiamata Qi che nutre e permea tutto l’Universo e tutto ciò che lo compone e che crea questa interconnessione con il Tutto. Il Qi prende poi nomi diversi in base all’elemento che va a nutrire. Ecco che  in Medicina Tradizionale Cinese si parla di Teoria dei 5 Elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Tutto nella vita concorda con questi Elementi: il Legno è l’albero della vita che cresce e si sviluppa; il Fuoco rappresenta il sole e il calore che ci riscalda; la Terra è ciò che ci sostiene e nutre; il Metallo è la nostra stessa struttura molecolare; l’Acqua ci purifica e spegne la nostra sete.

All’interno di ogni Elemento vengono messi in interconnessione vari aspetti della Natura; ad ogni Elemento sono associati infatti una stagione, un colore, un sapore, una fascia oraria nell’arco delle 24 ore in cui si ha una maggiore Energia dell’Elemento stesso, un clima (vento, umidità, calore,…), una direzione dell’Energia, ma anche gli organi e visceri del corpo umano, le funzioni vitali, i tessuti, i liquidi corporei, le emozioni e tanto altro ancora. Corpo, mente , emozioni e ambiente esterno sono in stretta connessione e si condizionano a vicenda.

Se prendiamo in considerazione ad esempio la stagione che stiamo vivendo adesso, l’Autunno, dobbiamo parlare dell’Elemento Metallo e mettere in interrelazione tutti i suoi aspetti. Gli organi collegati a questo Elemento sono il Polmone e l’Intestino crasso, collegati alla funzione di prendere ciò che viene dal mondo esterno, tramite l’inspirazione, trattenere ciò che è buono per l’Uomo trasformandolo in Qi, in Energia  e lasciare andare ciò che invece crea accumulo e tossine tramite l’espirazione e le feci, funzione fisiologica dell’Intestino crasso. Questo significato viene visto anche sotto l’aspetto mentale ed emotivo, considerando la funzione di prendere dalla vita le esperienze che ci vengono date, elaborarle, coglierne gli insegnamenti e lasciare andare quelle emozioni che ci “appesantiscono”.  La direzione dell’Energia sarà quindi verso l’interno, in atteggiamento di introspezione. Ecco che uno squilibrio energetico di questo Elemento può portare ad una eccessiva chiusura al mondo esterno, con tristezza, malinconia e depressione. Le ore del giorno in cui si ha un picco energetico di questo Elemento è tra le 3 e le 7 del mattino, le ore dell’alba, dell’inizio della giornata, così come l’Energia del Polmone è collegata al primo respiro, all’inizio della vita. Il clima dell’ Elemento Metallo è la secchezza; si dice che “il Polmone teme il secco”. Il riscaldamento in casa usato ad esempio senza umidificatore può creare un ambiente troppo asciutto e portare disturbi dell’apparato respiratorio. Il liquido corporeo è il muco che si crea quando l’Elemento è in squilibrio, provocando ad esempio  tosse e raffreddore.  Il colore abbinato è il bianco, come può essere pallida la pelle di una persona che non ha questo Elemento in perfetto equilibrio energetico, ma bianco anche come l’aglio e la cipolla, cibi consigliati da mangiare in questo periodo. Il sapore è il piccante, ma non quello del pepe o del peperoncino che se mangiati in eccesso possono danneggiare l’Energia di questo Elemento, ma quello ad esempio dello zenzero e della cipolla.

Questo è solo un esempio di come la Medicina Tradizionale Cinese mette in interrelazione il Macrocosmo con il Microcosmo all’interno di ogni Elemento.

L’insegnamento dei 5 Elementi non è una “scienza esatta”, ma è preferibile piuttosto paragonarlo ad un dipinto: per apprezzare e comprendere un quadro non bisogna guardarlo troppo da vicino, altrimenti si corre il pericolo di osservare troppo i dettagli e di perdere invece la “visione d’insieme”. D’altro canto però non è possibile risparmiarsi lo studio dei particolari altrimenti si avrebbe un’impressione incompleta del quadro stesso.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese per mantenere uno stato di benessere bisogna prendere in considerazione tutti i segnali che il corpo dà e guardarli non come separati e indipendenti tra di loro, ma in stretta interconnessione per avere maggiore chiarezza del “quadro d’insieme”.

Un commento

  1. Brava Daniela, chiara ed esplicita come sempre 😊

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