LE INTERCONNESSIONI “PERICOLOSE”

Dagli errori cognitivi all’Effetto Farfalla

di Emanuele Rossi

I termini “interconnessione” e “complessità” sono due dei principali paradigmi del nostro tempo. Interconnessi sono i dispositivi, le città, i concetti e perfino noi stessi che siamo quotidianamente immersi in network digitali e operiamo nella cooperazione sociale. La nostra vita si articola in un mondo ogni giorno più complesso, in cui schivare gli errori cognitivi e fare predizioni esatte sul futuro risultano essere attività sempre più difficili.



MECCANISMI PSICOLOGICI E PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

È ovvio che la possibilità di accedere a qualunque informazione, in qualunque luogo del mondo e a una velocità pressoché istantanea, sia un enorme vantaggio, poiché accresce saperi e connette culture molto distanti fra loro. Però, oltre ai suoi tanti lati positivi, nel concetto di “interconnessione” si annidano alcuni lati “oscuri”. La prima problematica è riferita al modo in cui noi conosciamo, cioè ai meccanismi psicologici e cognitivi propri di ogni essere umano. La seconda, invece, è rivolta all’oggetto del conoscere ed è più legata al mondo della fisica e della matematica.

L’ILLUSIONE DELLO SCHEMA: le interconnessioni inesistenti

Gli esseri umani hanno un’innata tendenza a vedere pattern anche dove non ci sono e a collegare tra loro eventi che in realtà non sono correlati. Questo bias, chiamato “L’illusione dello Schema”, illude la mente di trovare interconnessioni tra fenomeni. L’esempio più classico è quello dei numeri ritardatari del Lotto. Molti credono che, se un numero non esce da tante estrazioni, avrà più possibilità di altri di uscire la volta successiva. È evidente che ciò è falso, poiché ogni numero, a una nuova estrazione, avrà sempre la stessa probabilità di uscire. “L’illusione dello Schema”, insieme ad altri bias, è anche alla base delle cosiddette “Teorie del Complotto”.

Questi “errori della mente” spiegano, infatti, perché molte persone si affidano a inverosimili teorie pur di scoprire schemi comuni tra eventi che, magari, singolarmente non riescono a spiegare. In questo modo viene “appagata” la mente con una sintesi che, però, è errata.

L’EFFETTO FARFALLA: quando le interconnessioni propagano e amplificano l’errore

La complessità è la cifra della nostra epoca. La rivoluzione digitale, l’evoluzione delle capacità di calcolo dei computer e gli studi più avanzati di matematica descrivono il mondo come un sistema dinamico, composto da elementi sempre più interconnessi fra di loro. Questa fitta rete di interconnessioni rende impossibile, però, fare predizioni esatte sull’evoluzione futura dell’intero sistema che viene descritto in termini probabilistici e non deterministici. Un esempio classico è il meteo. Le previsioni atmosferiche non sono affidabili nel lungo periodo perché il grado di attendibilità peggiora esponenzialmente. In fenomeni di questo tipo, descritti dal matematico e meteorologo statunitense Edward Norton Lorenz, padre della Teoria del Caos, un piccolo errore nella misura delle condizioni iniziali può produrre un’evoluzione del sistema in una maniera del tutto imprevedibile. È il celebre Effetto Farfalla. Nei sistemi complessi si annidano degli errori che, apparentemente privi di importanza, possono, attraverso le interconnessioni fra gli elementi del sistema, propagarsi e moltiplicarsi, diventando, nel migliore dei casi “risultati inattendibili” e nel peggiore invece produrre catastrofi.

COME ORIENTARSI? Pensiero Critico e Responsabilità

Orientarsi all’interno di questo quadro sembra essere molto complicato. Da un lato si è visto come sia la mente stessa a trarre in inganno nel riconoscimento delle interconnessioni, dall’altro è evidente che più un sistema è interconnesso e complesso più sarà suscettibile di indeterminazione. C’è bisogno di bussole per navigare in questo caos. In primo luogo si dovrebbe sempre cercare di applicare il pensiero critico nell’analizzare ciò che si ha di fronte. Nell’epoca della post verità e delle fake news è necessario fare azioni di debunking delle informazioni che di volta in volta arrivano alla mente. Dall’Effetto farfalla, invece, si dovrebbero trarre insegnamenti di natura etica, avendo la consapevolezza che ogni azione può avere effetti futuri totalmente inaspettati e imprevedibili.

Bibliografia

KAHNEMAN DANIEL (2020),  Pensieri lenti e veloci , Milano, Mondadori.

CHINNICI GIORGIO (2018), La stella danzante. Sei versioni del Caos,  Milano, Hoepli Editore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.