P. Virzì “Ella e John”

di Angela Bruschi











“Occorre prestare più attenzione alla vecchiaia, perché se è vero che conosciamo tutti i riti di passaggio che caratterizzano l’adolescenza che dall’infanzia porta alla giovinezza, è altrettanto vero che non prestiamo alcuna attenzione a quei riti che dovrebbero accompagnare il passaggio dall’età adulta alla vecchiaia, quando comincia l’autunno della vita.” Umberto Galimberti




Ella e John. The Leisure Seeker. Un film on the road, il primo film americano di Paolo Virzì, uscito nelle sale italiane a gennaio 2018 e tratto dal romanzo di Michael Zadoorian “In viaggio contromano”.
“Stiamo solo facendo un viaggetto…” dice Ella (Ellen Mirren), l’anziana protagonista, al telefono mentre i figli apprensivi non si capacitano della fuga. Suo marito John (Donald Sutherland) è un ex professore di Lettere ottantenne, che non conserva più memoria di nulla a causa dell’Alzheimer, ma ricorda e cita Hemingway e Melville alla cameriera del fastfood dove hanno fatto sosta col camperper fare rifornimento per il viaggio. Lucido, nonostante la malattia, il suo commento sull’attuale stato della società, di cui non accetta più nulla.
La scelta del sottotitolo del film, Leisure Seeker, letteralmente “cercatore di divertimento”, fa riferimento a una nota marca di camper, vetusta quanto i suoi proprietari, rimandando così al significato simbolico di un viaggio che è la metafora della vita di coppia.
Teneri e romantici, ancora innamorati; ironici e irrimediabilmente consapevoli del loro futuro, cercano disperatamente di vivere ogni singolo attimo. Partendo dal Massachusetts e passando per la Route 1, si dirigono verso Key West, per andare a vedere la casa di Ernest Hemingway.
La dimensione della reminiscenza della vecchiaia è paradossale rispetto alla condizione di John, che pensa solo al presente, e crea momenti ironici mai patetici, portando a riflettere su un rapporto intenso che libera il passaggio verso la morte dalla noia.
Ella che ricorda il loro passato proiettando diapositive quando sono fermi nelle piazzole di sosta, la ginnastica all’aperto e le buone abitudini alimentari: niente di tutto ciò basta a John, che non ricorda nulla ma fa ugualmente citazioni colte di personaggi di Joyce e fa infuriare Ella con le sue scenate di gelosia su amanti immaginari.
Il film sviluppa tutta l’intensità di un legame che va oltre il deterioramento dei corpi e delle menti, rinnovando “per sempre” le frasi e i gesti dell’amore, e la separazione, o anche solo l’idea, diventa per i due protagonisti più opprimente della morte, la loro ultima “vacanza”.

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